Via alle domande per la Rottamazione Quinquies: come aderire alla definizione agevolata delle cartelle 2026

Disponibile online la procedura per aderire alla nuova Rottamazione delle Cartelle Esattoriali. Come fare la domanda di adesione È ufficialmente attiva la procedura per aderire alla Rottamazione Quinquies, la nuova definizione agevolata delle cartelle esattoriali prevista dalla Legge di Bilancio 2026.Da oggi è possibile presentare la domanda per regolarizzare i debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione […]

Disponibile online la procedura per aderire alla nuova Rottamazione delle Cartelle Esattoriali. Come fare la domanda di adesione

È ufficialmente attiva la procedura per aderire alla Rottamazione Quinquies, la nuova definizione agevolata delle cartelle esattoriali prevista dalla Legge di Bilancio 2026.
Da oggi è possibile presentare la domanda per regolarizzare i debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione beneficiando dell’eliminazione di sanzioni, interessi di mora e aggio, e pagando il solo capitale dovuto.

Vediamo, in modo semplice e operativo, come funziona la nuova rottamazione, chi può aderire e quali sono gli effetti immediati della domanda.

Sommario

  • Cos’è la Rottamazione Quinquies
  • Chi può aderire
  • Come presentare la domanda
  • Cosa succede dopo la presentazione della domanda
  • Sospensione di pignoramenti e atti esecutivi
  • Come si calcola l’importo da pagare
  • Cosa succede se non si paga una rata
  • Quando la rottamazione non basta: il sovraindebitamento

Cos’è la Rottamazione Quinquies

La Rottamazione Quinquies è la nuova forma di definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione (ex Equitalia).
Il meccanismo è simile a quello delle precedenti rottamazioni, ma con alcune novità rilevanti, soprattutto sul piano della rateizzazione e degli effetti sui procedimenti in corso.

In sintesi, aderendo alla Rottamazione Quinquies:

  • si pagano solo le somme dovute a titolo di capitale;
  • non sono dovute sanzioni, interessi di mora e aggio di riscossione;
  • è possibile rateizzare il pagamento fino a 54 rate bimestrali (circa 9 anni).

Chi può aderire

Possono presentare domanda tutti i contribuenti – persone fisiche, professionisti e imprese – che hanno cartelle esattoriali, avvisi di addebito o accertamenti esecutivi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.

Sono invece esclusi dalla definizione agevolata, come nelle precedenti edizioni:

  • i debiti derivanti da aiuti di Stato da restituire,
  • le condanne della Corte dei Conti,
  • le sanzioni penali e i relativi interessi,
  • e, salvo delibera specifica, i tributi locali (come IMU, TARI, bollo auto).

Chi aveva già aderito alla “rottamazione quater” ed è decaduto dai pagamenti potrà comunque ripresentare domanda, salvo limitazioni che saranno precisate nel decreto attuativo.

Come presentare la domanda

La domanda di adesione deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Il termine ultimo per l’invio è fissato al 30 aprile 2026.

All’interno della dichiarazione il contribuente deve:

  • indicare i carichi che intende definire;
  • scegliere se pagare in un’unica soluzione oppure a rate;
  • selezionare il numero di rate, entro il limite massimo previsto (54 rate bimestrali).

Cosa succede dopo la presentazione della domanda

La presentazione della domanda produce effetti immediati a tutela del contribuente.

In particolare:

  • sono sospesi i termini di prescrizione e decadenza;
  • vengono sospesi gli obblighi di pagamento derivanti da precedenti rateizzazioni in corso;
  • non possono essere avviate nuove azioni esecutive (pignoramenti, fermi, ipoteche);
  • le procedure esecutive già avviate non proseguono, salvo che sia già avvenuto il primo incanto con esito positivo;
  • il contribuente non è considerato inadempiente ai fini dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione;
  • è possibile ottenere il DURC regolare, se si rispettano le scadenze della definizione.

Sospensione di pignoramenti e atti esecutivi

Dopo la presentazione della dichiarazione di adesione alla Rottamazione Quinquies, il contribuente ottiene automaticamente una serie di effetti sospensivi e di tutela sui carichi inclusi nella domanda.
In particolare:

  • Si sospendono i termini di prescrizione e decadenza, cioè i tempi entro cui l’amministrazione può richiedere il pagamento o esercitare azioni di riscossione;
  • Sono sospesi anche gli obblighi di pagamento relativi a precedenti piani di rateizzazione già in corso alla data di presentazione della domanda, fino alla scadenza della prima (o unica) rata della nuova definizione;
  • Non possono essere iscritti nuovi fermi amministrativi o ipoteche, salvo quelli già esistenti alla data della domanda;
  • Non possono essere avviate nuove procedure esecutive (come pignoramenti o vendite forzate);
  • Le procedure esecutive già iniziate vengono sospese, a meno che non si sia già tenuto il primo incanto con esito positivo;
  • Il debitore non è considerato inadempiente ai fini dei controlli previsti dagli articoli 28-ter e 48-bis del DPR 602/1973, ossia quelli relativi alla compensazione e ai pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni;
  • Infine, ai fini del rilascio del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva), si applica la disciplina prevista dall’articolo 54 del decreto-legge 50/2017: in pratica, il contribuente può ottenere un DURC regolare anche durante la definizione, purché rispetti le scadenze della rottamazione.

Limiti e Vantaggi

Aderire alla Rottamazione Quinquies può rappresentare una vera occasione per chi ha difficoltà nel pagare tutto in una volta.
I vantaggi principali sono:

  1. Riduzione del debito complessivo, grazie all’eliminazione di sanzioni e interessi.
  2. Rateizzazione lunga e sostenibile, con pagamenti ogni due mesi.
  3. Stop a pignoramenti e fermi: presentando la domanda, l’agente della riscossione sospende le azioni esecutive.
  4. Possibilità di rientrare anche se si è decaduti da precedenti rottamazioni.

La rottamazione non è una “sanatoria generale” né cancella magicamente i debiti.
Il capitale va comunque pagato, e parliamo di un impegno che può durare quasi un decennio.

Chi ha già difficoltà economiche o più tipi di debiti (banche, finanziarie, fornitori) deve valutare con grande prudenza la convenienza dell’adesione. Infatti, saltare anche solo due rate significa perdere tutti i benefici: gli importi non pagati tornano dovuti per intero, con sanzioni e interessi ricalcolati.

Un altro limite riguarda le tempistiche: la misura sarà operativa solo dopo l’approvazione definitiva della manovra, quindi per ora non è ancora possibile inviare domande.

Come si calcola l’importo da pagare

  • si tiene conto solo degli importi a titolo di capitale;
  • restano dovute le spese di notifica e quelle relative a eventuali procedure esecutive;
  • non si pagano sanzioni, interessi di mora e aggio.

Se il contribuente ha già versato in passato importi che coprono interamente il capitale dovuto, deve comunque presentare la domanda per beneficiare formalmente degli effetti della definizione.

Cosa succede se non si paga una rata

La definizione agevolata non è automatica né definitiva fino al rispetto delle scadenze.

Il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, comporta la decadenza dalla Rottamazione Quinquies, con il ripristino del debito originario al netto delle somme già versate.

Per questo motivo è fondamentale valutare con attenzione la sostenibilità del piano di pagamento prima di aderire.

Quando la rottamazione non basta: il sovraindebitamento

La Rottamazione Quinquies è uno strumento utile, ma non sempre risolutivo.
Chi ha una situazione debitoria complessa – con debiti fiscali, bancari e finanziari – deve valutare anche la procedura di sovraindebitamento, che consente una gestione complessiva di tutti i debiti e, nei casi più gravi, l’esdebitazione finale.

In molti casi, la scelta tra rottamazione e sovraindebitamento non è automatica e richiede una valutazione personalizzata.

Qui è possibile approfondire tutte le procedure di sovraindebitamento e valutare, insieme a un professionista, quale percorso sia davvero sostenibile nel lungo periodo.

3 commento su “Via alle domande per la Rottamazione Quinquies: come aderire alla definizione agevolata delle cartelle 2026

  1. ma scusa te qui parla solo di pendenze nei confronti delle agenzie delle entrate non comuni e due i fermi per es dovuti a cartelle dal 2024 2025 non sono compresi??

    1. Buongiorno Danilo,
      nella nuova definizione Agevolata rientrano tutte le Cartelle Esattoriali in carico ad Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, a prescindere da chi sia l’ente creditore.
      Non importa se siano multe, bolli o tasse. Se sono state affidate all’ente della riscossione entro il 31 dicembre 2023 rientrano in rottamazione.
      Circa il secondo punto della sua domanda, tutti gli atti esecutivi in corso vengono interrotti una volta accettata la rottamazione, ovviamente quelli relativi a cartelle inserite nella rottamazione.
      A disposizione per altri eventuali chiarimenti.

      Saluti

    2. Buongiorno Danilo,
      la rottamazione-quinquies riguarda le cartelle esattoriali affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, indipendentemente dall’ente che ha originato il debito (multe, bollo auto, imposte, ecc.), purché le cartelle siano effettivamente gestite da AdER.

      Per quanto riguarda eventuali atti esecutivi in corso (come fermi amministrativi o pignoramenti), la presentazione della domanda di rottamazione comporta la sospensione delle procedure relative alle cartelle incluse nella definizione agevolata. La cancellazione definitiva avviene poi con il pagamento delle somme dovute secondo il piano previsto.

      A disposizione pEr altri eventuali chiarimenti

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