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Cos’è il sovraindebitamento?

La procedura di composizione della crisi da Sovraindebitamento è uno strumento nuovo (introdotto dalla legge n. 3/2012) che serve a “ristrutturare” i propri debiti. E’ rivolto a debitori in situazione di difficoltà. Si può accedere alla procedura quando i  debiti sono sproporzionati rispetto alle proprie disponibilità. Grazie al sovraindebitamento si riesce a riequilibrare questa situazione proponendo un saldo e stralcio di tutti i debiti e ripartendo da zero. Grazie al sovraindebitamento si può ottenere uno stralcio (cancellazione parziale) dei debiti anche maggiore del 60% e ripartire da zero con serenità e senza creditori alle calcagna. Per questo motivo la legge n. 3/2012 è stata soprannominata legge salva suicidi.

Come funziona il sovraindebitamento?

La procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento è veloce (max 6 mesi) e se attuata da soggetti professionali e competenti può essere molto efficace. Inizia con un’analisi dettagliata della situazione economica e patrimoniale del soggetto che intende utilizzarla e si conclude con una proposta di ristrutturazione del debito a saldo e stralcio di tutti i debiti in essere consentendo un notevole risparmio.

Quali debiti posso annullare? Ci sono debiti che non possono essere stralciati?

Tendenzialmente puoi ottenere il saldo e stralcio di tutti i debiti in essere al momento dell’accesso alla procedura. Anzi, la legge vuole proprio questo! Ossia che il debitore in situazione di difficoltà possa ripartire da zero e risolvere tutte le situazioni critiche in corso, anche le bollette! Ciononostante esistono 2 debiti – le tasse dell’Unione Europea e l’IVA – che non possono essere stralciati ma possono comunque essere rateizzati in base alle disponibilità del debitore.

Il sovraindebitamento è una reale possibilità di cancellare i debiti?

Si è realtà! E sta iniziando a dare ottimi risultati in tutta Italia (si calcola che in media si riescono ad ottenere stralci maggiori del 60% con picchi del 93% e rateizzazioni della somma proposta fino a 30 anni). Il requisito necessario perché il tutto funzioni correttamente è rivolgersi a professionisti seri e preparati a formulare proposte adeguate.

Chi può usufruire del sovraindebitamento?

Possono accedere al servizio tutti i soggetti cosiddetti non fallibili (ossia i consumatori, i priccoli imprenditori e tutti gli imprenditori e le imprese agricole) che si trovano in una situazione di difficoltà economica che non gli consente di rispettare i debiti maturati. La situazione ideale per ottenere massimi risultati è la seguente: ho vari debiti che in passato pagavo regolarmente. Adesso, per via della crisi economica, per ragioni familiari, per la perdita di lavoro, ecc., ho difficoltà e sono indietro con le rate.

Chi decide l’ammontare della proposta da formulare per ottenere il saldo e stralcio e cancellare i debiti? E se i miei creditori non sono d’accordo?

L’ammontare della proposta dipende da una serie di parametri che vanno analizzati attentamente. Per questo motivo è importante rivolgersi a realtà professionali. In ogni caso la proposta deve essere adeguata alle proprie capacità economiche e deve preservare le esigenze familiari. Se dall’analisi approfondita e attentamente motivata risulta che la disponibilità del soggetto  consente di pagare soltanto 200 euro mensili bisognerà conformarsi a questo dato di fatto. Nel sovraindebitamento i creditori non hanno il potere di interferire se non in specifici casi. Esistono 2 diverse situazioni: quando la procedura è avviata da un privato (consumatore) la correttezza e l’adeguatezza della proposta viene valutata da un giudice in maniera oggettiva e insindacabile; se il debitore è un imprenditore la proposta di saldo e stralcio deve essere accettata da quei creditori che rappresentano il 60% del dell’ammontare dei debiti. Per alcuni, questa situazione, genera il timore di un problema insormontabile ma non è così. Infatti, al giorno d’oggi, molti creditori preferiscono ottenere un rimborso minimo ma sicuro piuttosto che rischiare di non recuperare nulla, oppure molto poco accedendo alle costosissime procedure esecutive.

Cosa succede alla mia casa che è all’asta? Come posso bloccare i pignoramenti e la vendita all’asta dei miei beni?

A volte il legislatore pensa a tutto! Infatti, dal momento che viene formulata la proposta e per tutta la durata della procedura, tutti gli atti esecutivi vengono sospesi e non possono dunque essere portati avanti. La casa è salva. Quando la proposta viene omologata la casa e gli eventuali altri beni torneranno ad essere liberi da ogni  “gravame” e se ne recupera il totale e libero godimento.

Il sovraindebitamento

Il sovraindebitamento è una procedura introdotta dalla legge n. 3/2012 che tutela i debitori

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